Come già raccontato su questo blog, da tempo l’Amministrazione sta lavorando a sviluppare, in accordo con le diverse proprietà dell’area, una modalità concreta per la realizzazione e la fruizione del Parco, valorizzandone le caratteristiche naturalistiche, rilanciandone la funzione agricola e rendendolo fruibile ai cittadini.
A novembre 2009, la proprietà della porzione più vasta del Parco ha sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione la proposta di insediamento della nuova sede della Facoltà di Scienze Motorie, con un’ipotesi di trasformazione urbanistica dell’area. In seguito ad ulteriori valutazioni, nei mesi successivi, la Facoltà non ha confermato l’intenzione di trasferimento sul territorio comunale.
A fronte dell’indisponibilità dell’Università l’Amministrazione nel PGT ha previsto un progetto complessivo che:
- consente la cessione in proprietà al Comune di 1.500.000 mq di parco;
- consente la cessione in proprietà al Comune della Cascina Bareggiate e della Cascina Chioso;
- amplia il perimetro del Parco a sud della Cassanese includendo le aree della Cascina Gabbadera;
- include il Parco delle Cascine nel Parco Est delle Cave che si sviluppo su aree pari a circa 7.000.000 mq a nord verso il Naviglio della Martesana;
- prevede un ambito di espansione residenziale con funzioni commerciali di vicinato pari a 175.000 mc alle spalle del Multisala UCI Cinemas occupando un’area pari a circa 45.000 mq, da definire anche sulla base della valutazione degli impatti paesaggistici.
All’avvio del piano attuativo, oltre il 75% dell’area diverrà di proprietà del Comune con l’obiettivo di renderne finalmente operativa la conservazione e la fruizione pubblica. Gli indirizzi di tutela e valorizzazione dell’area prevedono, in sintesi:
- la conservazione del carattere agricolo tradizionale;
- la promozione della riconduzione a coltura delle aree agricole dismesse, mediante un progetto di parco agricolo, attorno alla cascina Bareggiate, definendo nei finanziamenti EXPO2015 le modalità di recupero e rifunzionalizzazione della stessa;
- la salvaguardia e il recupero dei corpi idrici superficiali;
- la realizzazione di un “parco tematico” pubblico, in relazione funzionale con il tessuto urbano di Pioltello, con la rete del Trasporto Pubblico Locale e la rete ciclo-pedonale sovra locale, che dovrà costituire l’infrastruttura principale atta a garantire e sostenere la fruizione pubblica del PLIS e in cui, successivamente, possano esser collocati anche servizi pubblici, in rapporto diretto con la città.


