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	<title>Commenti per Pioltello Blog</title>
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	<description>Pioltello Blog</description>
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		<title>Commenti su Le politiche delle tutele e del consolidamento alla ricerca di una nuova identità di Francesco</title>
		<link>http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=64&#038;cpage=1#comment-20</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 07:18:13 +0000</pubDate>
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		<description>Il piano dei Servizi, ovvero lo strumento di programmazione e gestione dei servizi locali e sovracomunali, prevede la realizzazione del CAG (Centro di Aggregazione Giovanile) a Seggiano in via alla Stazione all&#039;interno dell&#039;edificio che ospita oggi il Centro Anziani. Il Centro Anziani verrà invece ricollocato nella nuova stazione di porta, negli spazi comunali al piano primo, dove sarà anche realizzata la Casa delle Associazioni.
Francesco Mazzeo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il piano dei Servizi, ovvero lo strumento di programmazione e gestione dei servizi locali e sovracomunali, prevede la realizzazione del CAG (Centro di Aggregazione Giovanile) a Seggiano in via alla Stazione all&#8217;interno dell&#8217;edificio che ospita oggi il Centro Anziani. Il Centro Anziani verrà invece ricollocato nella nuova stazione di porta, negli spazi comunali al piano primo, dove sarà anche realizzata la Casa delle Associazioni.<br />
Francesco Mazzeo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le politiche dei servizi di penatti</title>
		<link>http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=72&#038;cpage=1#comment-19</link>
		<dc:creator>penatti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 09:23:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=72#comment-19</guid>
		<description>Buongiorno,

mi presento: sono Lorenzo Penatti, tecnico che sta supportando l’amministrazione comunale nella definizione del proprio Piano Territoriale degli Orari (PTO) che, in due parole, è lo strumento di indirizzo strategico che realizza il coordinamento e l’amministrazione dei tempi e degli orari dell’ambito urbano.
Nella sostanza l’amministrazione ha riconosciuto il “tempo” quale bene e valore per il benessere individuale e collettivo e ha di conseguenza avviato un percorso di lavoro finalizzato a una più efficiente organizzazione temporale della città. In questo senso il tempo diviene una delle declinazioni possibili del concetto di qualità, altrimenti privo di significato.
Lavorare per il coordinamento dei tempi urbani non è però cosa semplice e immediata e il PTO è di conseguenza concepito come processo continuo di azione e di crescita culturale. Lo sportello del cittadino e altri servizi collegati sono stati sviluppati e attivati proprio nell’ambito delle politiche temporali del comune.
I suoi commenti sono importanti per due motivi: da un lato, confermano la necessità di lavorare sui tempi urbani; dall’altro, danno indicazioni importanti perché, come può immaginare, alcune criticità sono individuabili solo attraverso l’esperienza quotidiana di ciascuno.
Per quanto riguarda il commento in merito al sistema tariffario, le segnalo che l’integrazione tariffaria è una questione molto sentita, credo personalmente di non facile soluzione per le particolarità del contesto metropolitano milanese, ma di competenza e in agenda di enti diversi dal comune di Pioltello.     
La invito a segnalarci criticità e proposte con i mezzi che a breve saranno attivati (materiali su sito internet, email dell’ufficio tempi, momenti partecipativi,...) perché, come indicato, tutti i contributi sono di grande importanza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,</p>
<p>mi presento: sono Lorenzo Penatti, tecnico che sta supportando l’amministrazione comunale nella definizione del proprio Piano Territoriale degli Orari (PTO) che, in due parole, è lo strumento di indirizzo strategico che realizza il coordinamento e l’amministrazione dei tempi e degli orari dell’ambito urbano.<br />
Nella sostanza l’amministrazione ha riconosciuto il “tempo” quale bene e valore per il benessere individuale e collettivo e ha di conseguenza avviato un percorso di lavoro finalizzato a una più efficiente organizzazione temporale della città. In questo senso il tempo diviene una delle declinazioni possibili del concetto di qualità, altrimenti privo di significato.<br />
Lavorare per il coordinamento dei tempi urbani non è però cosa semplice e immediata e il PTO è di conseguenza concepito come processo continuo di azione e di crescita culturale. Lo sportello del cittadino e altri servizi collegati sono stati sviluppati e attivati proprio nell’ambito delle politiche temporali del comune.<br />
I suoi commenti sono importanti per due motivi: da un lato, confermano la necessità di lavorare sui tempi urbani; dall’altro, danno indicazioni importanti perché, come può immaginare, alcune criticità sono individuabili solo attraverso l’esperienza quotidiana di ciascuno.<br />
Per quanto riguarda il commento in merito al sistema tariffario, le segnalo che l’integrazione tariffaria è una questione molto sentita, credo personalmente di non facile soluzione per le particolarità del contesto metropolitano milanese, ma di competenza e in agenda di enti diversi dal comune di Pioltello.<br />
La invito a segnalarci criticità e proposte con i mezzi che a breve saranno attivati (materiali su sito internet, email dell’ufficio tempi, momenti partecipativi,&#8230;) perché, come indicato, tutti i contributi sono di grande importanza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le politiche dei servizi di Daniele Foa</title>
		<link>http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=72&#038;cpage=1#comment-17</link>
		<dc:creator>Daniele Foa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 15:03:27 +0000</pubDate>
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		<description>Qualche commento sui mezzi pubblici e sui negozi:
1) Pioltello è attualmente collegata ai comuni vicini con 3 linee: ferrovia (linee regionali+suburbane); z402 (Milano Sud-Est AGI tra Limito e Cernusco); 965 (Starlodi tra Pioltello e Milano). Tuttavia, nonostante il notevole incremento di frequenza delle linee suburbane (passante ferroviario) fino ad una frequenza di 15 minuti (in aggiunta agli altri treni verso Milano Centrale/Greco Pirelli e Bergamo/Brescia/Verona/Venezia), la frequenza della linea Z402 (l&#039;unica che, ricordiamolo, permette di raggiungere la Pioltello storica dalla stazione e dalla MM2 di Cernusco) non è variata. Quindi abbiamo un mezzo pubblico &quot;locale&quot; che non è in coincidenza con i mezzi pubblici di media-lunga percorrenza.
2) A ciò si aggiunga il fatto che, sebbene sia la MM2 che la ferrovia viaggino fino a dopo la mezzanotte, raggiungere con i mezzi pubblici la Pioltello storica dopo le 21 è praticamente impossibile (un solo autobus 965 in partenza da Milano alle 22). In queste condizioni è impossibile non utilizzare l&#039;auto per raggiungere la stazione ferroviaria nel caso in cui non sia prevedibile il momento di rientro a casa (sia per esigenze lavorative che per una cena tra amici).
3) Per quanto difficile, sarebbe comunque utile se il Comune di Pioltello si facesse portatore della necessità di un miglioramento drastico del sistema tariffario operante nella zona. Il sistema attuale, infatti, richiede che per andare da Pioltello a Milano si paghino tre tariffe diverse (con relativi biglietti diversi) a seconda dei mezzi utilizzati: linea 965 (euro 2,45); linea Z402+MM2 (euro 3,25); linea Z402+FS (euro 2,85, che diventano 3,85 in caso di utilizzo dei mezzi pubblici a Milano)
4) Cambiando argomento: liberalizzare, per quanto di competenza del Comune, gli orari dei negozi, facendo sì che, come avviene ad esempio in Gran Bretagna, i negozi possano aprire quando e come vogliono a patto di stare aperti un minimo di ore settimanali. Molti negozi nel centro di Pioltello sono scomparsi (io stesso abito in Piazza Mercato e, a meno di un km, l&#039;unico negozio di alimentari esistente è un panettiere), ma sono convinto che, se si desse la possibilità di operare più liberamente, ci sarebbero negozi che magari stanno chiusi la mattina, ma alla sera rimangono aperti fino a mezzanotte. O magari la domenica, come del resto avviene già (più o meno legalmente) per i negozi etnici del Satellite. Così che per chi lavora e torna la sera tardi ci sia la possibilità di acquisti urgenti senza dover andare forzatamente all&#039;Ipermercato del comune vicino...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche commento sui mezzi pubblici e sui negozi:<br />
1) Pioltello è attualmente collegata ai comuni vicini con 3 linee: ferrovia (linee regionali+suburbane); z402 (Milano Sud-Est AGI tra Limito e Cernusco); 965 (Starlodi tra Pioltello e Milano). Tuttavia, nonostante il notevole incremento di frequenza delle linee suburbane (passante ferroviario) fino ad una frequenza di 15 minuti (in aggiunta agli altri treni verso Milano Centrale/Greco Pirelli e Bergamo/Brescia/Verona/Venezia), la frequenza della linea Z402 (l&#8217;unica che, ricordiamolo, permette di raggiungere la Pioltello storica dalla stazione e dalla MM2 di Cernusco) non è variata. Quindi abbiamo un mezzo pubblico &#8220;locale&#8221; che non è in coincidenza con i mezzi pubblici di media-lunga percorrenza.<br />
2) A ciò si aggiunga il fatto che, sebbene sia la MM2 che la ferrovia viaggino fino a dopo la mezzanotte, raggiungere con i mezzi pubblici la Pioltello storica dopo le 21 è praticamente impossibile (un solo autobus 965 in partenza da Milano alle 22). In queste condizioni è impossibile non utilizzare l&#8217;auto per raggiungere la stazione ferroviaria nel caso in cui non sia prevedibile il momento di rientro a casa (sia per esigenze lavorative che per una cena tra amici).<br />
3) Per quanto difficile, sarebbe comunque utile se il Comune di Pioltello si facesse portatore della necessità di un miglioramento drastico del sistema tariffario operante nella zona. Il sistema attuale, infatti, richiede che per andare da Pioltello a Milano si paghino tre tariffe diverse (con relativi biglietti diversi) a seconda dei mezzi utilizzati: linea 965 (euro 2,45); linea Z402+MM2 (euro 3,25); linea Z402+FS (euro 2,85, che diventano 3,85 in caso di utilizzo dei mezzi pubblici a Milano)<br />
4) Cambiando argomento: liberalizzare, per quanto di competenza del Comune, gli orari dei negozi, facendo sì che, come avviene ad esempio in Gran Bretagna, i negozi possano aprire quando e come vogliono a patto di stare aperti un minimo di ore settimanali. Molti negozi nel centro di Pioltello sono scomparsi (io stesso abito in Piazza Mercato e, a meno di un km, l&#8217;unico negozio di alimentari esistente è un panettiere), ma sono convinto che, se si desse la possibilità di operare più liberamente, ci sarebbero negozi che magari stanno chiusi la mattina, ma alla sera rimangono aperti fino a mezzanotte. O magari la domenica, come del resto avviene già (più o meno legalmente) per i negozi etnici del Satellite. Così che per chi lavora e torna la sera tardi ci sia la possibilità di acquisti urgenti senza dover andare forzatamente all&#8217;Ipermercato del comune vicino&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Le politiche delle tutele e del consolidamento alla ricerca di una nuova identità di Paul</title>
		<link>http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=64&#038;cpage=1#comment-11</link>
		<dc:creator>Paul</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 12:36:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=64#comment-11</guid>
		<description>Buongiorno a tutti, 
condivido l’analisi di Chiara sulla necessità di ampliare le piste ciclabili anche se mi rendo conto che costano alla collettività e si ritorna alla discussione sul futuro del Parco delle Cascine ma più in generale sullo “scambio” terreni da urbanizzare contro entrate per il Comune con le quali si possono fare opere pubbliche, siamo alle solite …

La cosa interessante che mette in evidenza Chiara è anche la mancanza completa di punti di ritrovo per i nostri giovani ( ne so qualcosa: ho 2 figli di 18 e 16 anni ! ) a parte il fatto che la nostra società sia basata o meno sulla famiglia e il ritmo frenetico della vita è una necessità per tutti i giovani di tutta Italia avere un punto di ritrovo, non per forza con educatori (se si è meglio) ed è paradossale che una città come Pioltello al terzo mandato di centro sinistra non abbia ancora, come minimo, un Centro di Aggregazione Giovanile.

Il PGT nascente ha previsto qualcosa alla voce Giovani ?
Paul</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti,<br />
condivido l’analisi di Chiara sulla necessità di ampliare le piste ciclabili anche se mi rendo conto che costano alla collettività e si ritorna alla discussione sul futuro del Parco delle Cascine ma più in generale sullo “scambio” terreni da urbanizzare contro entrate per il Comune con le quali si possono fare opere pubbliche, siamo alle solite …</p>
<p>La cosa interessante che mette in evidenza Chiara è anche la mancanza completa di punti di ritrovo per i nostri giovani ( ne so qualcosa: ho 2 figli di 18 e 16 anni ! ) a parte il fatto che la nostra società sia basata o meno sulla famiglia e il ritmo frenetico della vita è una necessità per tutti i giovani di tutta Italia avere un punto di ritrovo, non per forza con educatori (se si è meglio) ed è paradossale che una città come Pioltello al terzo mandato di centro sinistra non abbia ancora, come minimo, un Centro di Aggregazione Giovanile.</p>
<p>Il PGT nascente ha previsto qualcosa alla voce Giovani ?<br />
Paul</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le politiche delle tutele e del consolidamento alla ricerca di una nuova identità di CHIARA</title>
		<link>http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=64&#038;cpage=1#comment-10</link>
		<dc:creator>CHIARA</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:25:04 +0000</pubDate>
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		<description>BUON GIORNO A TUTTI,
SONO NATA A PIOLTELLO E HO VISTO L&#039;EVOLUZIONE CHE LA CITTà HA AVUTO: HO APPREZZATO MOLTO LA RETE DI PISTE CICLABILI MA ORA MI RENDO CONTO CHE I PARCHI DELLE CASCINE  SONO POCO VALORIZZATI E NESSUNO LI FREQUENTA, NON è POSSIBILE VALORIZZARLI COME SI è COMINCIATO A FARE PER IL BOSCO DELLA BESOZZA?

PER QUANTO RIGUARDA I SERVIZI PENSO CHE SI DEBBA CONTINUARE AD OFFRIRE LA POSSIBILITà DI RITROVO CON EDUCATORI E ANIMATORI A BAMBINI E GIOVANI CON LE LORO FAMIGLIE: LA NOSTRA SOCIETà è BASATA SULLA FAMIGLIA MA IL RITMO FRENETICO DI OGGI RISCHIA DI ROMPERE IL DIALOGO CON I PROPRI GENITORI E SEMPRE PIù BAMBINI SI RIFUGIANO I VIDEOGIOCHI E TELEVISIONE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>BUON GIORNO A TUTTI,<br />
SONO NATA A PIOLTELLO E HO VISTO L&#8217;EVOLUZIONE CHE LA CITTà HA AVUTO: HO APPREZZATO MOLTO LA RETE DI PISTE CICLABILI MA ORA MI RENDO CONTO CHE I PARCHI DELLE CASCINE  SONO POCO VALORIZZATI E NESSUNO LI FREQUENTA, NON è POSSIBILE VALORIZZARLI COME SI è COMINCIATO A FARE PER IL BOSCO DELLA BESOZZA?</p>
<p>PER QUANTO RIGUARDA I SERVIZI PENSO CHE SI DEBBA CONTINUARE AD OFFRIRE LA POSSIBILITà DI RITROVO CON EDUCATORI E ANIMATORI A BAMBINI E GIOVANI CON LE LORO FAMIGLIE: LA NOSTRA SOCIETà è BASATA SULLA FAMIGLIA MA IL RITMO FRENETICO DI OGGI RISCHIA DI ROMPERE IL DIALOGO CON I PROPRI GENITORI E SEMPRE PIù BAMBINI SI RIFUGIANO I VIDEOGIOCHI E TELEVISIONE.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le politiche delle tutele e del consolidamento alla ricerca di una nuova identità di Francesco</title>
		<link>http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=64&#038;cpage=1#comment-9</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 05:54:39 +0000</pubDate>
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		<description>Benvenuto Paul nel nostro blog e grazie per le tue preziose e costruttive osservazioni.
Pioltello città nella città Metropolitana è un assunto e un obiettivo; un assunto che prende atto di uno stato di fatto quello di esistere come parte integrante di una &quot;città&quot; più vasta quella della regione metropolitana milanese, un territorio basato sulle relazioni tra poli diversi che si estende dal capoluogo lombardo fino all&#039;Adda. Un obiettivo che è quello di definire un ruolo ed un&#039;identità di Pioltello all&#039;interno di questa città metropolitana, costituito sulle proprie peculiarità ambientali e sulla possibilità di divenire polo attrattore di servizi di rango metropolitano. Insomma la sfida è: Pioltello può essere considerato una città con un ruolo forte e riconosciuto nell&#039;area metropolitana basato sull&#039;&quot;offerta&quot; di servizi di eccellenza, sulla disponibilità di aree verdi per lo svago e il tempo libero, sul senso di appartenenza dei propri cittadini, sulla qualità del risiedere, sulla opportunità del lavorare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuto Paul nel nostro blog e grazie per le tue preziose e costruttive osservazioni.<br />
Pioltello città nella città Metropolitana è un assunto e un obiettivo; un assunto che prende atto di uno stato di fatto quello di esistere come parte integrante di una &#8220;città&#8221; più vasta quella della regione metropolitana milanese, un territorio basato sulle relazioni tra poli diversi che si estende dal capoluogo lombardo fino all&#8217;Adda. Un obiettivo che è quello di definire un ruolo ed un&#8217;identità di Pioltello all&#8217;interno di questa città metropolitana, costituito sulle proprie peculiarità ambientali e sulla possibilità di divenire polo attrattore di servizi di rango metropolitano. Insomma la sfida è: Pioltello può essere considerato una città con un ruolo forte e riconosciuto nell&#8217;area metropolitana basato sull&#8217;&#8221;offerta&#8221; di servizi di eccellenza, sulla disponibilità di aree verdi per lo svago e il tempo libero, sul senso di appartenenza dei propri cittadini, sulla qualità del risiedere, sulla opportunità del lavorare?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le politiche delle tutele e del consolidamento alla ricerca di una nuova identità di Paul</title>
		<link>http://pioltelloblog.imteam.it/pioltelloblog/?p=64&#038;cpage=1#comment-8</link>
		<dc:creator>Paul</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 10:22:51 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno a tutti, 
mi permetto di inaugurare questo Blog sperando di dare un contributo critico ma costruttivo e riconosco che finalmente quest’amministrazione si impegna concretamente perché i cittadini si possono esprimere liberamente e criticare il nascente PGT. 
Mi auguro che saprà anche cogliere le critiche e se necessario ri scrivere alcuni passaggi del PGT se necessario.    

Per primo vorrei sottolineare il non senso dell’espressione “Pioltello città nella città metropolitana”:  non siamo mica una banlieue parigina è orribile definirci cosi, non è vero che ormai siamo parte integrante della città di Milano, dove sono finiti i nostri  3 Parchi  ?

Preferirei essere definita “ Pioltello città aperta”  piuttosto che “ Pioltello città di ieri e di domani”  o “ Pioltello città accogliente”   o “ Pioltello la città nei parchi”  (questa mi piace). 

Alla domanda: “Quali elementi vorremmo che fossero distintivi e caratteristici della nostra città quale polo attrattore di servizi, per rilanciare il ruolo di Pioltello nell’area metropolitana milanese?” risponderei che prima di tutto è la qualità della vita che ci deve caratterizzare che è direttamente proporzionale alla qualità dei servizi che un amministrazione riesce ad offrire.
La Qualità della vita non è per forza una palestra all’ultimo grido o la metro aerea, sicuramente c’entra ma non è solo quest’aspetto che ci deve interessare, può essere anche una città dove è piacevole passeggiare in mezzo a piazze e opere d’arte piuttosto che nei campi con i fossi puliti o ancora la scuola materna dove la mensa offre cibo biologico e corsi di musica gratis nelle scuole elementare o ancora dove un’anziano non autosufficiente prenota tramite il n° verde del comune il pulmino per andare a fare degli esami.    
 Alla domanda: “Quali sono i luoghi, i servizi, le comunità che rappresentano l’identità di Pioltello e che andrebbero salvaguardati e valorizzati? “ da non nativo a Pioltello direi che la cosa che mi ha colpito 22 anni fa quando sono arrivato sono le numerose cascine presente sul nostro territorio e il loro completo abbandono !. Dunque ripartirei dall’identità “contadini” prima, poi “operaia” di Pioltello, mi sono sempre stupito che una città come la nostra non abbia un mini “museo” che racconta la storia dell’immigrazione a Pioltello dalle famiglie Bergamasche a quelle Siciliane. Ci sono pochissime traccia del lontano passato a Pioltello tutto quello che segna la storia prima delle 2° guerra mondiale sembra sparito.

Concludo dicendo che non capisco cosa significa: “elemento di connessione tra il territorio della Martesana e il capoluogo lombardo” ?

Ringrazio  l’Assessore se me lo vorrà spiegare.
A presto PAUL.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti,<br />
mi permetto di inaugurare questo Blog sperando di dare un contributo critico ma costruttivo e riconosco che finalmente quest’amministrazione si impegna concretamente perché i cittadini si possono esprimere liberamente e criticare il nascente PGT.<br />
Mi auguro che saprà anche cogliere le critiche e se necessario ri scrivere alcuni passaggi del PGT se necessario.    </p>
<p>Per primo vorrei sottolineare il non senso dell’espressione “Pioltello città nella città metropolitana”:  non siamo mica una banlieue parigina è orribile definirci cosi, non è vero che ormai siamo parte integrante della città di Milano, dove sono finiti i nostri  3 Parchi  ?</p>
<p>Preferirei essere definita “ Pioltello città aperta”  piuttosto che “ Pioltello città di ieri e di domani”  o “ Pioltello città accogliente”   o “ Pioltello la città nei parchi”  (questa mi piace). </p>
<p>Alla domanda: “Quali elementi vorremmo che fossero distintivi e caratteristici della nostra città quale polo attrattore di servizi, per rilanciare il ruolo di Pioltello nell’area metropolitana milanese?” risponderei che prima di tutto è la qualità della vita che ci deve caratterizzare che è direttamente proporzionale alla qualità dei servizi che un amministrazione riesce ad offrire.<br />
La Qualità della vita non è per forza una palestra all’ultimo grido o la metro aerea, sicuramente c’entra ma non è solo quest’aspetto che ci deve interessare, può essere anche una città dove è piacevole passeggiare in mezzo a piazze e opere d’arte piuttosto che nei campi con i fossi puliti o ancora la scuola materna dove la mensa offre cibo biologico e corsi di musica gratis nelle scuole elementare o ancora dove un’anziano non autosufficiente prenota tramite il n° verde del comune il pulmino per andare a fare degli esami.<br />
 Alla domanda: “Quali sono i luoghi, i servizi, le comunità che rappresentano l’identità di Pioltello e che andrebbero salvaguardati e valorizzati? “ da non nativo a Pioltello direi che la cosa che mi ha colpito 22 anni fa quando sono arrivato sono le numerose cascine presente sul nostro territorio e il loro completo abbandono !. Dunque ripartirei dall’identità “contadini” prima, poi “operaia” di Pioltello, mi sono sempre stupito che una città come la nostra non abbia un mini “museo” che racconta la storia dell’immigrazione a Pioltello dalle famiglie Bergamasche a quelle Siciliane. Ci sono pochissime traccia del lontano passato a Pioltello tutto quello che segna la storia prima delle 2° guerra mondiale sembra sparito.</p>
<p>Concludo dicendo che non capisco cosa significa: “elemento di connessione tra il territorio della Martesana e il capoluogo lombardo” ?</p>
<p>Ringrazio  l’Assessore se me lo vorrà spiegare.<br />
A presto PAUL.</p>
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