LO STATO DI FATTO
ll Parco delle Cascine si estende su un’area di circa 200 ettari ubicata nel quadrante nord-overst di Pioltello tra la Cassanese, la Padana Superiore, i confini di Vimodrone, Cernusco sul Naviglio e Segrate. Si tratta di un’area interamente di proprietà privata, che nel 2001 è stata istituita “Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Parco delle Cascine”; l’area è dunque soggetta a regime di tutela e salvaguardia dei propri elementi di elevato valore paesistico-ambientale. Il progetto di istituzione del PLIS prevedeva il recupero delle cascine esistenti e delle due teste di fontanile presenti nell’area, oltre alla valorizzazione di elementi di pregio come il sistema dei percorsi poderali, il reticolo idrico minore (rogge e fontanili) e il sistema di siepi e filari.
All’interno del Parco erano presenti le cascine Bareggiate, Chioso, Arzona, Soresina, Vallotta, delle quali solo la Arzona e la Soresina sono sedi di attività compatibili con la vocazione agricola; le cascine Bareggiate, Chioso e Vallotta sono state demolite con ordinanza del Prefetto di Milano a seguito dell’insediamento abusivo di comunità rom. Il Parco nella sua interezza non è attualmente fruibile dai cittadini e in gran parte versa in stato di abbandono per la mancata manutenzione e gestione da parte dei proprietari dei fondi.
LA PROPOSTA DI INSEDIAMENTO DELLA FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO
La proprietà della porzione più vasta dell’area ha sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione la proposta di insediamento nel Parco delle Cascine della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università Statale di Milano (scarica l’Atto unilaterale d’Obbligo e relativi Allegati ). Il progetto prevede in sintesi:
- la cessione al Comune di oltre il 90% dell’area privata e la riqualificazione della stessa mantenendone l’elevato valore paesistico ambientale riconosciuto nel PLIS;
- l’insediamento della Facoltà di Scienze Motorie;
- l’innalzamento del livello di dotazione di servizi ludico-ricreativi con la realizzazione un parco tematico attrezzato;
- una zona di trasformazione urbanistica destinata a residenza su una porzione inferiore al 10% dell’area di proprietà (sup. edificabile pari a 99.300 mq residenziale e 20.700 mq ricettivo/direzionale);
- la realizzazione di un nuovo sistema di trasporto pubblico tra la stazione della MM2 di C.na Burrona e il Centro Storico di Pioltello.
Per l’Amministrazione l’ipotesi di insediamento della Facoltà di Scienze Motorie rappresenta:
- un’importante opportunità di rilancio della città come polo attrattore di funzioni e servizi d’interesse metropolitano, che concretizza l’indirizzo strategico “Pioltello città nella città metropolitana”;
- un’ipotesi compatibile con gli obiettivi di salvaguardia, qualificazione e strutturazione del Parco quale ambito multifunzionale nel quale all’obiettivo della salvaguardia possano essere affiancati il tema della fruizione, il tema della funzione sportiva e della formazione scientifica;
- un’interessante opportunità per l’implementazione delle attrezzature sportive comunali di proprietà pubblica.
Ad oggi l’Università ha manifestato interesse per il trasferimento delle proprie strutture universitarie nell’ambito sopracitato, ma non ha ancora confermato tale disponibilità. All’interno del Piano di Governo del Territorio, che nel frattempo è in fase di redazione, il progetto assume pertanto carattere politico e strategico confermando gli obiettivi di salvaguardia e fruizione dell’ambito del Parco delle Cascine:
- l’area sarà interamente riconfermata a Parco Locale di Interesse Sovracomunale;
- nel Piano dei Servizi una porzione dell’area sarà destinata all’insediamento di una funzione di eccellenza di carattere sovralocale;
- non sarà prevista alcuna volumetria residenziale.
Con la delibera della Giunta Comunale (scarica la delibera n.204 del 30/11/2009), che non costituisce alcun impegno nei confronti dell’operatore, l’Amministrazione ha preso atto del progetto presentato ritenendolo nella sua complessità meritevole di approfondimenti successivi, rimandando il proseguimento della procedura alla stesura di un Protocollo d’Intesa tra Università, Comune e proprietà che, in caso di sottoscrizione tra le parti, darà avvio a un Accordo di Programma con Regione, Provincia e Comune per la definizione degli elementi progettuali di dettaglio, perché la funzione prevista riguarda attrezzature di interesse statale. L’Accordo di Programma sarà attivato in variante al PGT, sarà sottoposto a procedura di valutazione ambientale (VAS e VIA) e sarà oggetto di una specifica consultazione con i portatori di interesse collettivo e con i cittadini.
La proposta presentata rappresenta un’opportunità per il futuro del Parco e della città?
Come ulteriore approfondimento riportiamo alcune domande formulate nel corso dell’incontro con i portatori di interesse per chiarire alcuni aspetti rilevanti per il progetto ,che resta delineato solo a livello strategico e di indirizzo fino a quando la procedura negoziata non sarà formalmente attivata.
Il progetto sarà sottoposto a VAS nella sua interezza o solo per ciò che riguarda l’insediamento dell’Università?
Qualora dovesse essere attivato l’Accordo di Programma, l’intervento nella sua interezza sarà sottoposto a VAS ed eventualmente a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). La procedura di VAS prevede la consultazione mediante la Conferenza di Valutazione (come spiegata nel corso del precedente incontro) di tutti gli enti territorialmente interessati (inclusi i Comuni limitrofi) e delle autorità competenti in materia ambientale.
Dalla sintesi dei risultati emersi dal processo di Agenda 21 riportata nella scheda la società immobiliare proprietaria dell’area risulta Commerfin mentre nella delibera si parla di Creafin; considerando che Commerfin è la stessa società che segue l’intervento di Santa Monica a Segrate, risulta importante capire se si tratti della stessa società.
Si tratta di due società che fanno riferimento alla stessa proprietà.
Quali cascine sarebbero recuperate con questo progetto?
È previsto il recupero di tutte le cascine, ipotizzando che la Bareggiate diventi di proprietà pubblica, mentre le altre due potrebbero configurarsi come strutture di interesse pubblico seppur gestite da privati al fine di limitare i costi di gestione del patrimonio pubblico che ad oggi incidono in misura preponderante sul bilancio comunale.
La delibera parla di 30 giorni per l’avvio del Protocollo di Intesa, ormai già trascorsi. Quali sono i tempi realmente previsti?
Le tempistiche delineate si sono dimostrate troppo brevi per le esigenze dell’Università che in fase decisionale sta ponendo molta attenzione alla valutazione del Piano Economico.
Quanti sono gli abitanti previsti dal PGT sulla base della “crescita fisiologica”? L’intervento è compatibile con tale previsione?
La legge regionale 12/2005 ha modificato il sistema di pianificazione per quanto concerne le previsioni insediative e la definizione del rapporto abitante/servizi così come definito dalla precedente normativa. Il numero di abitanti non è prevedibile perché non è possibile prevedere la dimensione degli appartamenti che verranno costruiti, il numero di stanze, ecc. Il numero di abitanti non costituisce quindi un indicatore significativo e rappresentativo della sostenibilità del PGT, che viene invece valutata nell’ambito del processo di VAS attraverso un set indicatori che danno rappresentazione del territorio, delle sue criticità, degli effetti ambientali potenzialmente derivanti dagli interventi.
Per quanto concerne il progetto la riflessione da fare è in questo momento indipendente dal numero di abitanti, perché quello che i pioltellesi dovrebbero chiedersi è se l’insediamento della Facoltà costituisce un’opportunità (o una minaccia?) per la città.
Il fabbisogno di servizi derivante da questo tipo di intervento è compatibile con i servizi previsti nel PGT?
Gli aspetti riguardanti la trasformazione urbanistica delle aree descritti nella delibera oggi non sono oggetto della previsione strategica che sarà scritta nel PGT; le medesime dovranno essere verificate nell’Accordo di Programma in relazione alla loro compatibilità con gli orientamenti iniziali, e alla loro capacità di auto-sostentamento del fabbisogno di servizi indotto dall’intervento medesimo.
Chi sostiene i costi dei diversi elementi che compongono l’intervento?
Il Comune mette a disposizione esclusivamente l’area per la realizzazione delle sedi didattiche dell’Università e le risorse indotte dallo standard qualitativo per la realizzazione delle strutture sportive e del parco agricolo che resterebbero comunque di proprietà del Comune, oltre che il trasporto pubblico. L’intervento Universitario è dunque finanziato da capitali privati attraverso procedure di finanza di progetto mentre l’unico intervento diretto pubblico è teso alla realizzazione del parco agricolo, delle strutture sportive comunali e del sistema di trasporto che connetterà la stazione MM2 di C.na Burrona con il centro storico di Pioltello.
I costi di gestione della metropolitana di cui si parla graveranno sul bilancio comunale?
È ancora da definire, potrebbe essere valutata la creazione di un Consorzio misto pubblico – privato.
Quanto vale lo standard qualitativo?
Si fa riferimento al Documento di Inquadramento per la programmazione negoziata che fissa tale valore pari a minimo 50 €/mc per la funzione residenziale.
Quanto saranno alti i palazzi previsti, vista l’esigua superficie interessata dall’intervento?
Ribadendo che la proposta di volumetrie residenziali non rappresenta l’obiettivo dell’Amministrazione per il Parco delle Cascine, l’eventuale presenza e necessità delle stesse sarà valutato in sede di Accordo di Programma. Ad oggi quindi è pressochè impossibile definire il numero di piani; si tratta però di un tema che apre una riflessione anche politica in merito alle priorità da assumere, perché fare palazzi bassi può avere un minore impatto paesaggistico ma significa aumentare il suolo occupato e viceversa.